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发布日期:2021年02月26日
Visione tattile, ispirazione della vernice morbida al tatto Eros
Visione Tattile

Ricerca estetica della tattilità

di Filippo Massini

La fruizione estetica è una funzione del vedere. Per avviso di molti, compreso il sottoscritto, questo è uno dei grandi pregiudizi che da secoli condiziona la cultura occidentale. L’evoluzione della cultura ha modificato nel tempo l’oggetto e la sua fruizione ma lo strumento è rimasto il medesimo, ovvero l’occhio. Questa convinzione ha più largamente interessato il sistema arte, dove dunque l’arte stessa è definita “visione”. Una caratteristica sensoriale multipla si può notare nella scultura, dove la trasmissione e l’evocazione stessa del tatto, oltre alla visione, raggiunse risultati eccelsi. Come non ricordare ad esempio i particolari tattili nel “Ratto di Proserpina” di Gian Lorenzo Bernini, opera del 1622 di uno dei protagonisti assoluti del Barocco nostrano.

Successivamente, nonostante lo scardinamento totale e globale avvenuto nel Novecento, una timida riabilitazione del tatto come senso utile avvenne grazie alle parole di Filippo Tommaso Marinetti, grande promotore di quell’avanguardia così innovativa e contemporaneamente veloce (forse troppo) che fu il Futurismo: in una sezione del celeberrimo Manifesto venne data dignità e onore al tatto, ma siamo e ancora lontani per poter considerare superata l’idea di arte come visione. Pure Bruno Munari, grande artista rivoluzionario, cercò di infondere la propedeutica tattile nell’arte, raggiungendo risultati assai pregevoli, basti pensare come al giorno d’oggi esistano realtà d’avanguardia per la fruibilità dell’arte da parte dei non vedenti, realtà che quasi sicuramente devono appunto molto alle ricerche del Munari. Dove la vista non può necessariamente appagare, il tatto rende l’idea assoluta e completa.

Riflettendo bene, l’oggetto è un qualcosa al di fuori di noi, collocato generalmente in uno spazio che ci separa, due realtà divise: con il tocco tutto si annulla. Il toccare abbatte le barriere dell’estraneità. Un effetto morbido su una o più superfici differenti accende ed evoca senso di eleganza, legata indissolubilmente alla flessibilità ed elasticità. Il senso di tattilità fa risaltare i materiali, quegli stessi che permasi sotto traccia, rinvigoriscono improvvisamente, trasmettendo morbidezza e calore.

La ricerca e la realizzazione di questo tipo di effetto si pone come il superamento definitivo della fruizione estetica come esclusiva della vista.

Ispirazioni è una sezione del nostro sito curata da Filippo Massini, storico dell’arte. In questo articolo ci ha proposto la sua ispirazione della vernice Eros, effetto morbido soft-touch

Link di approfondimento:

/opere-e-artisti/gian-lorenzo-bernini-ratto-di-proserpina

Immagine consigliata del Bernini

Altre risorse:

/opere/ratto-di-proserpina/

Arte, esperimenti ed esperienze tattili in Grecia

Esperimenti di arte tattile in Italia

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